HOME


 aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
marzo 2003












ISTITUTI DI SONDAGGIO


ISAE: Clima di fiducia dei consumatori


NEWS


 sondaggi, elezioni, analisi politiche




settembre 21, 2003
Il Patto Segni si presenta



Il Mattino
Il Patto Segni si presenta
«Da soli alle Provinciali con Fauceglia candidato»
Mario Segni ritorna in campo con il suo Patto per «dare una voce a quella parte d’Italia senza casa, che non si riconosce con la sinistra ma si sente sempre meno rappresentata dal centrodestra». E per le provinciali del prossimo anno annuncia una lista autonoma dai due poli e un candidato di spicco: Giuseppe Fauceglia, il docente universitario che è tra i collaboratori più fidati del ministro per le Attività produttive Antonio Marzano. Partendo da un dato confermato da tutti i sondaggi, cioé che la Casa delle libertà perde consensi che non vengono però guadagnati dal centrosinistra, Mario Segni riparte da Salerno in un tour in tutta Italia per cercare di raccogliere i consensi di quanti «si sentono angosciati da dover scegliere tra Berlusconi e Cofferati». Il suo Patto, non rinnega il bipolarismo ma si propone di costruire un centrodestra su basi diverse con un partito liberaldemocratico, serio, europeista. «Di fronte alla cultura edonistica da telenovela di Berlusconi e della Cdl noi vogliamo raccogliere la tradizione liberale cattolica e laica - spiega Segni - Non vogliamo mutare il bipolarismo ma cambiare gli attori: in Spagna, in Germania la scelta è tra un centro liberale e la sinistra». Le negative esperienze del passato, come quella di Andreotti e D’Antoni alle ultime elezioni, per Segni non rappresentano un precedente, sia per le mutate condizioni politiche, sia perché Democrazia europea puntava al proporzionale, il nuovo partito invece si propone di creare un centro alternativo alla sinistra e all’attuale destra. Per questo si punta a costruire un movimento dal basso, affidandosi alle primarie per individuare i candidati, contro le imposizioni dall’alto che hanno caratterizzato le ultime elezioni politiche, «sono la punta dell’iceberg, il simbolo dell’accentramento della politica in Italia tanto in Forza Italia quanto nel centrosinistra». Il Patto ritiene una vergogna l’alleanza con Bossi («è il Le Pen italiano, solo che Le Pen almeno parla un ottimo francese»), e pensa che l’alleanza con Bertinotti pone un problema di governabilità come già avvenuto in passato. Per questo Mario Segni annuncia che la sua lista si presenterà da sola alle prossime elezioni provinciali a Salerno con il professor Giuseppe Fauceglia come candidato presidente. «Il berlusconismo e il bossismo sono figli di una transizione cominciata nel 1993 e ancora non terminata - conclude Segni - C’è bisogno di chiudere questa fase con un nuovo centrodestra liberale e con radici degasperiane». La candidatura di Fauceglia complica un po’ i giochi nella Cdl, visto che il docente è tra i più importanti collaboratori del ministro di Forza Italia Antonio Marzano, ponendo un ostacolo in più nella strada di Tonino Cuomo verso Palazzo Sant’Agostino e diventando un pericoloso nemico al centro per altri candidati come Salvatore Gagliano. f.s.
[link]


[%IFNOTBLANK~~~~